L'incredibile prestazione dello Stallone Bardolino

Quest'oggi voglio farvi sorridere. Tra la diversa documentazione curiosa riordinata all'Archivio Ziosi, ho trovato un bollettario di monta cavallina (o equina) davvero singolare. Protagonista di questa storia è Bardolino, un cavallo stallone che nel 1946 (anno del bollettario) aveva 3 anni. Facciamo prima una premessa sull'attività di monta. Il cavallo è sempre stato, nella storia, un animale prezioso per le diverse attività in cui veniva impiegato: dalla guerra, ai trasporti, alla caccia, alle coltivazioni, alle corse, etc.

Bollettario di monta equina 1946Bollettario dello Stallone BardolinoDi conseguenza, l'attività riproduttiva, specie nel periodo in cui si colloca il bollettario, riveste una fondamentale importanza per gli allevatori, anche nel nostro territorio argelatese, dove possiamo annoverare diversi possidenti terrieri che vedevano nell'allevamento equino il loro miglior investimento.

Come e quando avviene l'accoppiamento? Solitamente, sia per maschi che per femmine, intorno al terzo anno d'età, nel periodo che va da febbraio a luglio (stagione di monta), con punta massima nel periodo aprile-giugno.
Lo stallone, durante la stagione di monta, può compiere un massimo di due salti al giorno. I calori nella cavalla hanno una durata che varia fra i tre e gli otto giorni e nel caso di mancata fecondazione si ripresentano dopo tre o quattro settimane, essendo il ciclo estrale di ventidue giorni. Lo Stallone e la Fattrice (cavalla) vengono scelti in base all'aspetto esteriore, alle prestazioni, al pedigree ed alla discendenza, se ne hanno già una. Per la femmina, sono importanti anche il carattere, il passo (a seconda del suo utilizzo) e la buona salute.

Tutti aspetti, questi, che potrebbero essere trasmessi alla sua discendenza.
Per il maschio, che è dominante nella trasmissione del patrimonio genetico, è importante controllare l'aspetto dei discendenti e, naturalmente, la fecondità.
Certificato di monta cavallina 1946La monta avviene nelle stazioni di monta equina pubbliche e private ed è disciplinata, oggi come allora, dal Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste. Leggo che oggi l'inseminazione può essere anche artificiale.

Non so se questo fosse possibile anche nel 1946, ma parlando di Bardolino, credo che si sia sudato tutto il lavoro che ha fatto. Fatta questa premessa, direi che Bardolino, figlio di Bardo e Zaitona, col suo mantello baio e la sua giovane età, era un prescelto, il pezzo da 90 sul quale l'azienda agricola puntava per perpetrare una stirpe di successo. Ed in tre mesi, dal 10 aprile al 8 luglio 1946 dimostrò ampiamente che la fiducia del suo padrone era stata ben riposta.

Il bollettario testimonia infatti una prestazione di prim'ordine. Basta contare il numero di certificati di monta compilati, in tutto ben 34. Ma passando all'aspetto economico, scopriamo che lo stallone fruttò ben più di una ovazione al suo padrone: ogni monta era retribuita 3.000 lire, per un totale di 102.000 lire alla fine della stagione riproduttiva. Davvero niente male come guadagno.

Mentre ripongo il bollettario nel raccoglitore, penso con un sorriso a quanto l'opera di Bardolino sia stata significativa, probabilmente anche per gli anni successivi, ed all'incredibile numero di puledrini dei quali sarà stato padre. Li immagino mentre corrono nei campi delle nostre campagne, mentre crescono forti e vigorosi. Possiamo considerare il bollettario come una testimonianza importante del periodo in cui ha avuto inizio la ripresa economica del settore, che negli anni precedenti aveva visto una serrata battuta d'arresto a causa della guerra.

E Bardolino, con i suoi magnifici salti, è indubbiamente un simbolo importante di questa ripresa.

Fonti internet:
http://www.prestia.it/i-cavalli/la-riproduzione.html

Pin It
Visite: 2081