La festa del 1° Maggio nel borgo antico di Malacappa

Alle 8.30 del mattino ho guardato fuori dalla finestra. Il cielo non prometteva una bella giornata di sole, ma avevo un appuntamento al quale non volevo mancare.
Qualche settimana fa avevo promesso che sarei stata a Malacappa per la festa del 1° maggio. E' un evento che si tiene da qualche anno, in occasione della Festa Patronale di Casadio, organizzato dal Circolo ARCI Malacappa e patrocinato dal Comune di Argelato, in collaborazione con Pro Loco di Argelato, Circolo ARCI e Centro Sociale di Funo, Parrocchia di Casadio, Comitato Casadio e Malacappa.

Festa del 1° Maggio a MalacappaIl volantino dell'evento invitava a raggiungere Malacappa in bicicletta e siccome io non possiedo nemmeno un triciclo, ho pensato di chiederla in prestito. Giordano Tugnoli è stato così gentile da offrirmene una e, con la bicicletta, ho trovato anche una buona compagnia per recarmi alla festa.

Alle 10.00 siamo partiti in tre da Argelato: io, Giordano e la moglie. Abbiamo raggiunto Malacappa chiacchierando e pedalando, mentre qualche raggio di sole faceva capolino tra le nuvole, salutando quanti, a piedi o in bicicletta, si stavano dirigendo verso la nostra stessa meta. Al nostro arrivo, l'atmosfera era già in fermento. Tra le persone presenti e le bancarelle ho scorto Walter Pulga, membro di una delle famiglie storiche di Malacappa ed anche colui che mi ha invitato a partecipare a questo evento.
Mentre discutevamo dei programmi per il pranzo, qualcuno si era già spostato sull'argine per vedere arrivare il corteo dei trattori in arrivo da Casadio dopo la benedizione. Strano, vero, parlare di sfilata di trattori? Siamo abituati alle sfilate ed alle esposizioni di auto e altri mezzi, ma non di trattori. Eppure, in un'area come la nostra, dominata dalla campagna e nella quale l'agricoltura riveste un ruolo essenziale, non dobbiamo stupirci.
Festa del 1° Maggio a MalacappaAl suo arrivo, il corteo dei trattori ha disceso la strada che lo portava dentro Malacappa, per poi sfilare davanti ai nostri occhi.
Sicuramente, io dovevo avere uno sguardo sbalordito, mentre tiravo fuori dallo zaino la mia macchina fotografica.

Uno a uno, i trattori si sono posizionati all'interno del borgo. La migliore selezione di modelli e marchi del settore era davanti ai nostri occhi: New Holland, John Deere, Fendt, etc.
E come non vederli? Già da lontano, in genere, questi "mostri" dell'agricoltura paiono veramente imponenti. Ma l'effetto da vicino è davvero impressionante. Ho avuto modo di salire su un Fendt 1046 Vario per fare foto: motore da 500 CV, computer di bordo, sistema di raffreddamento all'avanguardia con ventola concentrica ad alta capacità, 4 ruote motrici. Valore? Siamo intorno ai 300.000 euro.

Sfilata di trattori a MalacappaUn investimento importante per un agricoltore. Non sono un'esperta di questi mezzi, ma qui siamo ben lontani dai trattori di qualche decennio fa: oggi la tecnologia ha raggiunto livelli e prestazioni altissimi, tanto che per guidarli probabilmente si rendono necessarie anche competenze tecniche.
E spero che sempre più giovani si dedichino a questo ambito, così come quello che ho visto guidare questo mezzo. Prima del pranzo, indugio ancora un po' tra le bancarelle. L'esposizione è molto varia: dagli oggetti di artigianato e piccolo antiquariato, agli strumenti artigiani (quelli del fabbro hanno suscitato in me un po' di malinconia), fino al mercatino pro Adozioni a Distanza dell'Auser ed a quello missionario pro terzo mondo della Parrocchia di Argelato. Ed altri importanti eventi sono stati organizzati per il pomeriggio.

Trovo ammirevoli la passione e l'impegno con la quale gli organizzatori si sono impegnati per questa festa.
Il pranzo è stato altrettanto piacevole. Tra i commensali erano presenti anche alcuni amici di infanzia di Walter, coi quali ho avuto modo di scambiare quattro chiacchiere in compagnia. L'atmosfera dell'ambiente era di grande semplicità e cordialità e, pur essendo tutto sommato un po' forestiera, mi sono sentita come a casa mia, per nulla fuori posto.

Mostra di attrezzi artigiani, MalacappaMi sono gustata le mezzepenne al ragù della prima portata, lo stinco di maiale con patate fritte per secondo (un piccolo suggerimento di Walter per il menù) e l'attesissima Brazadela, la ciambella dura bolognese che tutti non vedevano l'ora di "tocciare" nel buon vino offerto dal Sig. Maccaferri.
Dopo circa un'altra ora di chiacchiere, caffè o Chivas Regal (per gli amanti del genere), ho salutato tutti e riacchiappato il mio "bolide su due ruote".

Qualche timida goccia di pioggia stava già bagnando il selciato, ma non si sarebbe tramutata in temporale fino a tarda serata. Mi sono allontanata in bicicletta, passando di fianco ai tradizionali panni stesi lungo la salita, che sembravano anche loro salutarmi svolazzanti. Ho sorriso a quel signore che stava impedendo l'ingresso ad un'auto che desiderava entrare nella borgata.

Borgo antico di MalacappaOggi Malacappa si raggiunge solo in bici o a piedi. Oggi Malacappa, così immersa nella nostra campagna, mi ha insegnato a guardare tutto da un altro punto di vista: è tutto un po' più verde, un po' più genuino e ospitale, un po' più sorridente e cordiale, un po' più...semplice. Sento già la mancanza di quel "piccolo mondo a parte", mentre me lo lascio alle spalle pedalando verso casa.

Ma so che non farò passare molto tempo prima di tornare. Mentre lo prometto a me stessa, mi tornano in mente le battute divertenti scambiate con gli amici di Walter e sento un sorriso affiorare sulle labbra. E per la prima volta dopo tanto tempo, non mi sono curata di quanti ho incrociato lungo la strada, che forse si saranno chiesti cos'è che avevo da ridere da sola, in bicicletta e sotto la pioggia. Ci sono momenti che non vanno spiegati, ma solo vissuti e ricordati.

Ringraziamenti:

- a Giordano Tugnoli e sua moglie sia per il "prestito ciclabile" che per la gentilezza e disponibilità dimostrate

- a Walter Pulga ed a tutti i suoi amici per la bellissima compagnia nonché per l'ospitalità.

- agli organizzatori dell'evento (già citati nell'articolo), ma anche al Ristorante Malacappa, all'Azienda Agricola Arpinati, alla Ditta Walter Pulga, all'Azienda Agricola Sarti Gilli ed ai Circoli PD di Argelato e Funo.

 

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