Biografie, storia, tradizioni
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- Scritto da Genziana Ricci
Il 12 giugno 1859 rappresenta una data cruciale per Bologna: il Legato Pontificio abbandona la città in seguito agli esiti della Seconda Guerra d'Indipendenza. Il giorno successivo si forma una giunta provvisoria di governo e, nelle settimane seguenti, nasce una Lega Militare che unisce Parma, Modena, Firenze e le Legazioni Emiliano-Romagnole sotto il comando del generale Manfredo Fanti. Ma la liberazione porta con sé un nuovo pericolo: Bologna si trova a soli 45 chilometri dal Po, confine con il Regno Lombardo-Veneto ancora sotto il controllo austriaco. La città, priva di difese naturali o artificiali, diventa un obiettivo strategico vulnerabile.
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Percorrendo in auto la pianura tra Bologna e Ravenna, capita spesso di notare come le strade di campagna seguano linee sorprendentemente dritte, intersecandosi ad angoli perfetti. Non è un caso: questo reticolato quasi perfetto è l'eredità visibile di un'arte antica che univa in modo affascinante la geometria terrestre con l'osservazione del cielo. I romani chiamavano questi professionisti "mensores" o "agrimensores", e il loro lavoro non si limitava a misurare campi con corde e paletti, ma richiedeva una conoscenza approfondita dell'astronomia.
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Nel febbraio del 1849, mentre l'Europa tremava sotto i colpi delle rivoluzioni, anche la piccola Imola si ritrovò al centro di eventi che avrebbero segnato per sempre la sua storia. Quando Papa Pio IX fuggì a Gaeta il 24 novembre 1848, spaventato dagli eventi romani, Giuseppe Mazzini non perse tempo: il 9 febbraio 1849 proclamò la Repubblica Romana, e cinque giorni dopo, il 14 febbraio, anche Imola celebrava nelle piazze la nascita del nuovo ordine repubblicano.
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Lucrezia Borgia è una delle donne più discusse del Rinascimento italiano. Nel corso del tempo, la sua figura è stata variamente interpretata, il più delle volte malevolmente, da letterati, artisti e registi. Ma recentemente, la decriptazione di una lettera cifrata da lei scritta nel 1510 al marito Alfonso I d'Este e conservata presso l'Archivio di Stato di Modena, ha consentito, insieme ad altri documenti, di fare luce su alcuni aspetti meno noti di questa donna e di riabilitare la sua immagine.
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Arriva un momento nella vita di ogni uomo di disporre, prima della sua morte, della sua sepoltura. Non fece diversamente il celebre ed illustre scienziato bolognese Marcello Malpighi quando, nel 1691, decise di essere tumulato nella Chiesa dei Santi Gregorio e Siro, in via Montegrappa 15 a Bologna. Tuttavia, la sepoltura del suo corpo fu oggetto di vicende legali e storiche che ancora oggi si potrebbero definire imbarazzanti.
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E' il 22 gennaio 1710. Una ragazza di appena 23 anni viene condotta sul patibolo allestito in Piazza San Petronio a Bologna e lì impiccata. Lucia Cremonini paga con la morte uno dei crimini ritenuti più gravi al tempo del governo pontificio: l'infanticidio.








