Francesco Cavicchi, il pugile contadino

Francesco Cavicchi, il pugile contadinoFrancesco Cavicchi, il pugile contadino - scritto da Giuliano Musi e Lamberto Bertozzi con testi di autori vari (giornalisti, famigliari, amici) e fotografie di Walter Breveglieri - Minerva Edizioni (2018)

Questo libro è stato pubblicato a pochi mesi dalla scomparsa del grande pugile pievese. Si tratta di una pubblicazione che narra, attraverso immagini, articoli e ricordi, la storia, la personalità, l'ascesa ed il ritiro dal ring di Francesco Cavicchi, pugile che nel 1955 si guadagnò il titolo Europeo contro il tedesco Neuhaus. Soprannominato "il nuovo Carnera", Cavicchi rimarrà sempre legato alla sua terra, tantopiù che dirà sempre di avere combattuto non per la fama, ma per poter ampliare e migliorare la sua azienda agricola e vivere tutta la sua vita da contadino nella campagna che tanto amava. Nel libro, oltre alla storia di Cavicchi e agli articoli e i ricordi di giornalisti che l’hanno incontrato e intervistato, figurano moltissime immagini del fotografo Walter Breveglieri, che lo ha ritratto dentro e fuori dal ring. Non manca una ricca parte statistica con tutti gli incontri disputati da professionista e i titoli e le prime pagine dei giornali che riportavano gli avvenimenti.
Più che per l'aspetto sportivo, il libro è interessante dal punto di vista umano, poiché non si limita a raccontare i momenti di gloria ed i punti di forza di Cavicchi, ma anche i limiti, i punti di debolezza, le sconfitte, e soprattutto le qualità che, agli occhi del mondo della boxe, gli impedirono di ambire a traguardi ben maggiori del titolo europeo.

Raymond Miles Maxfield

Raymond Miles Maxfield. Un americano a Malacappa nella guerra di Liberazione italianaRaymond Miles Maxfield. Un americano a Malacappa nella lotta di Liberazione italiana - di Adriano Bacchi Lazzari con la consulenza e la collaborazione di Sandro Frabetti - Minerva Edizioni (2021)

Il 5 giugno 1944 un aereo a due code, il P-38J, precipita a Malacappa, nel terreno di Leandro Arpinati, dopo essere stato abbattuto durante una missione di attacco tra Molinella e Budrio. Alla guida del velivolo si trova Raymond Miles Maxfield che da quel preciso momento comincerà la sua avventura a terra. Miracolosamente sfuggito ai tedeschi dopo l'uscita repentina dal velivolo in fiamme, egli sarà soccorso da alcuni abitanti del luogo, in particolare i Turrini, i Marzocchi, i Guidi, gli Arpinati, i Frabetti, per poi unirsi alla lotta di Liberazione italiana insieme ai Partigiani. Dato per disperso per quasi 4 mesi, riuscirà a tornare a casa? Lo scoprirete solo leggendo questa interessante pubblicazione che è il frutto di ricerche durate moltissimi anni e che hanno visto collaborare con impegno persone divise da un oceano, ma unite nel ricordo.

Fede vissuta

Fede vissuta. Identità e tradizioni popolari in Emilia-RomagnaFede vissuta. Identità e tradizioni popolari in Emilia-Romagna. Pubblicazione a cura della Fondazione Card. Giacomo Lercaro Raccolta Lercaro in collaborazione con il Museo della Religiosità Popolare di San Giovanni in Triario (2014)

Si tratta di una pubblicazione redatta in occasione della mostra tenutasi dal 27 febbraio 2014 al 13 luglio 2014 presso la Fondazione Lercaro di Bologna, nella quale sono stati esposti gli oggetti sacri provenienti dal Museo della Religiosità Popolare di San Giovanni in Triario (Minerbio, BO).
E' uno strumento utile a comprendere con quale spirito è stato creato il museo, oltre al senso più profondo della devozione popolare testimoniata dagli oggetti esposti.
All'interno, i testi del Mons. Giovanni Silvagni (Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Bologna), di Andrea Dall'Asta (Direttore Raccolta Lercaro) e di Cesare Fantazzini (Presidente del Museo e Storico Locale), vi illustreranno le ragioni dlela mostra, fornendo uno spunto essenziale di riflessione non solo religioso, ma anche storico/culturale.

Un ottimo punto di partenza per chi vuole visitare il Museo della Religiosità Popolare.

 

Un granaio per la città

Storia del territorio di GranaroloUn granaio per la città. Uomini e Vicende di Granarolo -  a cura di Francesca Bocchi e Rolando Dondarini - Grafis Edizioni (1989)

Una pubblicazione completa ed esauriente sul territorio di Granarolo e sulle località che ne fanno parte, dagli albori fino alla storia più recente. Chiese, oratori, culti, ville, idrografia sono ottimamente documentati con mappe e bellissime fotografie.
Questo libro è il risultato di una ricerca promossa dall'amministrazione comunale che ha visto impegnati studiosi, ricercatori, persone comuni.

E' un libro che consiglio a quanti vivono in quel territorio, ma anche a quanti volessero esplorare nuovi itinerari della nostra bella pianura bolognese con qualche conoscenza in più.

L'Ospedale di Cento nei secoli

L'Ospedale di Cento nei secoliL'Ospedale di Cento nei secoli. Studi, documenti, iconografia - a cura della Cassa di Risparmio di Cento con la collaborazione di Eugenio Gilli, Oscar Mischiati, Maricetta Parlatore Melega, Antonio Samarittani, Olinda Tamburini - Ed. Siaca Arti Grafiche (1975)

Questa pubblicazione è la testimonianza della presenza e dell'attività dell'Ospedale di Cento dall'origine ai nostri giorni.
Sì, perché quello che non tutti sanno è che questa istituzione ha origini antichissime, addirittura medievali ed il libro offre una visione organica delle sue vicende nel corso dei secoli, nei quali cessa di essere una istituzione locale per entrare a far parte di un sistema sanitario pianificato a direzione regionale.
Si tratta di un'opera davvero eccezionale e completa, in grado di affascinare ci conosce l'ospedale odierno, ma anche di incuriosire chi non lo ha mai visitato.
Lo suggerisco anche a quanti promuovono la cultura nel territorio centese e vogliono ampliare gli argomenti storici da presentare alla collettività.